
L'Analista di Intelligence è colui che, al servizio di enti e istituzioni pubbliche o private,è in grado di mettere nelle condizioni il decisore di effettuare la migliore scelta strategica possibile,avvallata da dati e informazioni strutturate, frutto di un complesso lavoro di analisi finalizzata all'intelligence.
L' Analista di Intelligence
L’Analista di Intelligence
IL CONTESTO
Oggi sia le organizzazioni governative, orientate alla sicurezza nazionale che le organizzazioni economiche, orientate alla business continuity, devono necessariamente, per poter svolgere efficacemente la propria attività,analizzare continuamente un’elevatissima quantità di informazioni, prevenienti dalle piu svariate ed eterogenee fonti nei più diversi formati.
Questo processo richiede risorse sia in termini di tempo che in termini di capacità di elaborazione non comuni e spesso, pur disponendo di capacità di calcolo elevatissime, le tempistiche efficaci per la selezione della corretta opzione strategica, richiedono l’analisi di dati di sintesi, cosidetti dati strutturati.
Il decisore, colui che decide sull’opzione strategica più opportuna, sulla base della sua grande esperienza e competenza professionale, non può farlo se non sull’analisi di dati strutturati, prodotti in report di sintesi.
L’analista di intelligence fa esattamente questo, il suo unico scopo in sintesi è quello “trasformare” una mole elevatissima di dati grezzi in una quantità finita,chiara e facilmente illustrabile, di dati strutturati.
IL PROFILO
Il profilo tipico dell’analista di intelligence, non è diverso da quello di qualsiasi altro analista.
Ovviamente competenze e attitudini variano molto dal tipo di impiego e dal settore di riferimento ma sicuramente l’analista d’intelligence deve presentare alcune caratteristiche peculiari:
- approccio multi culturale e multi disciplinare
- capacità di analisi e di sintesi
- eccellente conoscenza di tutti i principali strumenti di office automation, database relazionali, architetture di rete e sistemi di data warehouse
- precisione, accuratezza nella gestione dei dati e riservatezza
- fantasia, creatività e curiosità
Queste ultime caratteristiche,storicamente, sono attitudini che non vengono richieste ad un analista.
A mio avviso questo è un grande errore, specie quando l’analista deve essere impiegato in tutte quelle realtà dove la fase di definizione del piano di raccolta e di selezione delle fonti richiede un’importante sforzo di inventiva e di curiosità.
Inventiva per capire cosa cercare e dove cercare, curiosità per capire come effettivamente funziona il sistema a monte, i suoi vantaggi/svantaggi. Non approfondire questa fase, che alcuni ritengono non di competenza tout court dell’analista, è un grande errore in quanto si rischia di effettuare delle analisi tecnicamente perfette su dati non congruenti o non omogenei, ovvero un analisi finale pressochè inutile.
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